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Club Taurino Italiano

Si stava meglio quando si stava peggio? Riflessioni di un vecchio aficionado

 

20 settembre 2023


Ora io qui dirò una cosa che probabilmente non troverà il massimo accordo: penso che oggi si torea meglio rispetto al passato.
Per passato intendo quello dagli anni 60’ in poi, ma non esiterei a spingermi anche prima. In questa valutazione mi riferisco alla tauromachia in generale, stante che le grandi figure hanno sempre brillato di luce propria ora come allora.


Oggi la corrida è molto ben organizzata e curata in tutte le sue componenti, tori, toreri, subalterni e non ultimo una perfetta coreografia, cosa che ora grazie al magnifico programma Onetoro TV si può apprezzare nei minimi dettagli.

Mi si dirà, era così anche prima. Non proprio.
Seguo le corride, in presenza o in altre forme, fin dagli anni 60’ e posso dire, sempre a mio avviso, che c’è stato una evoluzione migliorativa in tutti i suoi aspetti.

 

 

I tori oggi sono più toreabili, cosa magari non gradita a tutti, però a vantaggio dello spettaccolo. Luis Francisco Esplà alla domanda su chi volesse tori di questo tipo,rispose "Todos:  impresari, ganaderi e toreri".

I toreri, toltasi l’aureola della appartenenza di casta, sono persone piuttosto intelligenti e preparate anche al di fuori dell’arena. Ne fanno testo tutti quelli che abbiamo ospitato al Club, nessuno dei quali è risultato meno che disinvolto e interessante. Nell’arena sono in genere di livello dignitoso e non ci sono più quelle grandi differenze fra una decina di figure di cartello e gli altri.

Devo specificare che le mie sono valutazioni personali, non di un fine intenditore, ma solo di un attento spettatore.

Nelle varie suertes oggi c’è più lentezza, eleganza e "ispirazione". Mi soffermo solo nella suerte suprema, l’uccisione. Non si vedono più spettacoli ripugnanti di bassa macelleria che tante volte, almeno io, ho visto nel passato. Tori
letteralmente assassinati con innumerevoli pinchazos. Oggi questa determinante
suerte è sempre ben preparata e spesso ben realizzata. Sicuramente merito delle scuole e della maggior preparazione professionale.

 

Curro Romero

 


Per quanto riguarda i subalterni devo dire che oggi ci sono dei magnifici artisti, eleganti, coraggiosi e tecnicamente ben preparati. Abbastanza spesso
rispondono, montera in mano, agli applausi del pubblico, cosa rara nel passato. Un par di banderillas ben collocato, con innarcamento davanti alle corna, deve dare una emozione che di certo non si sente difronte a prestazioni routinarie e svogliate.

Per ultimo la coreografia. Vuoi anche per una migliore situazione economica, nella corrida tutto è molto elegante,dai trajes dei toreri, peones, picadores fino agli alguacilles e perfino gli areneros. Poi c’è la musica,anche le bande sono miglorate e le tremende stecche di una
volta sono solo un ricordo.

 

... el Toro de la Jota: Casta torera aragonesa

 

Non ho voluto fare ne sarei stato in grado di fare una analisi completa della corrida attuale, ma solo rilevare alcuni particolari aspetti che, secondo me
valeva la pena apprezzare. Pertanto,sempre a mio avviso,la tauromachia è in controtendenza rispetto ad altre forme di spettacolo e di sport,dove il passato viene esaltato e rimpianto (spesso a ragione).


Già che ci sono e sempre in modo leggermente provocatorio,voglio esternare alcuni aspetti che non mi piacciono delle corrida. Primo, il toreo de rodillas, porta gayola compresa. Non lo sopporto perchè sconvolge la magnifica plasticità fra
uomo e toro. Secondo, i colori della cappa, a volte blu o qull’orrendo color verde di Morante. Per ultimo e su questo ho anche scritto nel passato,non credo nell’afeitado, come attività diffusa ovunque. Non serve a niente e non è nell’interesse di nessuno. Mi rendo conto che su questo ultimo punto sono abbastanza solitario,ma tant’è la penso così.


Romolo

 

 

 

Música de Los Barrios para la corrida Goyesca de Ronda | Ronda Semanal.  Noticias de Ronda

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